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ESCLUSIVA - Miraglia: «Onorato di giocare a Siracusa» PDF Stampa E-mail
SiraNews - Interviste e Opinioni
Scritto da Antonio Fazzina   
Martedì 23 Luglio 2013 09:04

Abbiamo intervistato il nuovo calciatore dello Sport Club Siracusa, Rosario Miraglia. E’ cresciuto nelle giovanili del Catania, passando dalla gestione Massimino per i Gaucci fino al primo anno Pulvirenti. Poi ha giocato ad Adrano (D), Paternò (D), Adrano (D), Aci San Antonio (Eccellenza), Lentini (Eccellenza), Palazzolo (Eccellenza), Palazzolo (D), Palazzolo (D). Ecco le sue parole.

Quando sono incominciati i contatti? Con chi? «Il presidente Cutrufo è un mio grande estimatore al livello umano e dopo come calciatore. Ovviamente in tre anni insieme abbiamo vinto tanto, quindi mi aspettavo la chiamata da parte del direttore Martello e dal presidente».

Cosa pensi di Siracusa? «Ho ricevuto diverse proposte: Pro Cavese, Gelbison, Città di Messina e Casertana. Ma stentava ad arrivare quella che per me era la migliore, cioè Siracusa».

Perché hai rifiutato le squadre sopra citate ed hai accettato quella del Siracusa? «Per me rappresenta il massimo. Ho sentito parecchi miei vecchi amici, come Davide Baiocco e Gigi Calabrese. E ovviamente non ho esitato un attimo, perché è una piazza importantissima. È un onore per me giocare a Siracusa».

Che tipo di giocatore sei? «Sono un terzino sinistro, alto 188 cm per 79 kg. Mi piace correre tantissimo e mettere a disposizione la mia corsa per i miei compagni. Mi piace giocare la palla. Essendo tecnicamente valido, a volte faccio qualche assist».

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ESCLUSIVA - Capocchiano: «Siracusa? Ritornerei» PDF Stampa E-mail
SiraNews - Interviste e Opinioni
Scritto da Antonio Fazzina   
Lunedì 22 Luglio 2013 17:53

Abbiamo intervistato Valerio Capocchiano, ex terzino sinistro del Siracusa. Con la maglia azzurra, ha giocato dal 2009 al 2012, totalizzando 70 presenze e realizzando due gol. Ecco le sue parole.

Siracusa 2011-2012. Il periodo più bello e più brutto di quella stagione? «Quello brutto, inutile dirlo, la fine dei play-off. Bello, per me, è stata l’intera stagione».

Secondo te perché non ci siamo iscritti? «Sono rimasto in contatto con il presidente fino agli ultimissimi giorni e so che ha provato in tutti i modi, ma dirti come mai non ci sia riuscito penso solo per un fattore economico».

Hai contatti ancora con i tuoi ex compagni di squadra? Con chi soprattutto? «Assolutamente si, Spinelli e Giordano più di tutti. E con un ex, Nicola Mancino».

Che maglia hai indossato la stagione scorsa? «Una squadra locale non professionista. Purtroppo la Serie C si ritrova a chiudere le porte a giocatori più esperti essendo obbligata a far giocare i giovanissimi».

Dai giornali locali apprendiamo che a breve ti contatterà lo Sport Club Siracusa, la nuova società di Cutrufo e Liuzzo. Cosa c'è di vero? «Ad oggi non ho ricevuto alcuna chiamata. Ho letto anch'io alcuni articoli, ma fino ad ora non sono stato contattato da nessuno».

Saresti disposto ad accettare l'eventuale offerta? «Indipendentemente dalla categoria, una proposta per tornare ad indossare la maglia azzurra va sempre valutata. Anche perché a Siracusa ho lasciato un pezzo di cuore».

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ESCLUSIVA – Majella: «Contattato dal Siracusa, ma…» PDF Stampa E-mail
SiraNews - Interviste e Opinioni
Scritto da Antonio Fazzina   
Giovedì 18 Luglio 2013 12:49

Negli ultimi giorni si è parlato anche di Rosario Majella. L’ultima stagione ha indossato la maglia del Nuovo Campobasso Calcio in Seconda Divisione. Ma a quanto pare la società non si iscriverà al prossimo campionato. Majella ha festeggiato da poco i 200 gol. Ecco le sue parole.

Ultime indiscrezioni parlano di un tuo possibile trasferimento a Siracusa. C'è qualcosa di vero? «C’è stata una telefonata circa venti giorni fa con il presidente Gaetano Cutrufo. Avevo detto di essere disponibile nel trattare quando ci fosse stata la certezza del ripescaggio in Serie D».

Stai trattando con altre squadre? Che offerte hai? «Certo, sto trattando con squadre importanti per la Serie D. Non faccio nomi, ma cerco il progetto giusto. Non vorrei sbagliare scelta».

Cosa ne pensi di Siracusa? «Grande piazza. Mio fratello (Nunzio, ha giocato in Serie D nella stagione 2004-2005 totalizzando 9 presenze e realizzando 3 gol, ndr) mi ha sempre parlato benissimo. Una piazza che deve assolutamente ritornare nel calcio che conta».

Che tipo di giocatore sei? «Ho 33 anni, sono alto 176 cm per 73,5 kg. Sono un attaccante che gioca sulla linea del fuorigioco. Sono un problema per difensori e assistenti. Spesso mi trovo al momento giusto al posto giusto. Non è un paragone, ma per farti capire “un Inzaghi della D”. Ho realizzato 175 gol in Serie D, 13 in Eccellenza e 12 in Serie C».

Grazie della disponibilità Rosario e in bocca al lupo per la tua carriera! «Grazie di tutto e crepi il lupo».

 
ESCLUSIVA - Giordano: «Siracusa? Magari l’anno prossimo» PDF Stampa E-mail
SiraNews - Interviste e Opinioni
Scritto da Antonio Fazzina   
Giovedì 11 Luglio 2013 07:39
Abbiamo intervistato Carmine Giordano, ex centrocampista di Trapani e Siracusa. Con la maglia azzurra ha giocato dal 2009 al 2012, totalizzando 54 presenze. Abbiamo parlato dell'esperienza aretusea, della stagione a Trapani, del possibile ritorno a Siracusa, di Cutrufo e del problema stadio. Ecco le sue parole.

Ciao Carmine, grazie per aver accettato. Facciamo un salto nel passato. Quali sono i ricordi più belli e più brutti della stagione 2011-2012? «Sono tantissimi. Dal primo posto a Prato alla vittoria nel derby. Non c’è un periodo bello, per me è un po’ tutta la stagione. Il momento più brutto sono stati i play-off contro il Lanciano. Oltre la danno anche la beffa, la mancata iscrizione».

Secondo te perché non ci siamo iscritti? «Ancora oggi non capisco. Non penso che tutte le colpe sono di Salvoldi. La politica poteva fare di più per salvare il Siracusa perché era un patrimonio della città. Questo mi dispiace per i tifosi perché sono loro che soffrono di più».

Ancora ti senti con gli ex compagni di squadra? Con chi soprattutto? «Si, con tanti. In particolare con Spinelli. Eravamo un gruppo fantastico».

Dopo Siracusa ti sei trasferito a Trapani. Che stagione hai fatto? Che sensazioni hai provato? «Una stagione un po' così così perché ho giocato poco. La sensazione bellissima è stata a Cremona dopo il fischio finale. E’ stato tutto bellissimo, un’emozione stupenda anche perché siamo entrati nella storia».

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